Inizialmente sembrava che il brand ID. di casa Volkswagen, destinato alle elettriche del costruttore tedesco, fosse stato messo a punto per restare; ma non sarà così dal momento che il marchio ID. ha i giorni contati. Il colosso di Wolfsburg ha già confermato che il seguirà in futuro la stessa linea di nomi commerciali proposta ad esempio da Mercedes, riportando in auge le denominazioni protagoniste della storia del marchio.
La gestione di Herbert Diess al timone di Volkswagen può essere descritta in modi diversi, per adattarsi ai giudizi di ognuno, ma uno dei suoi grandi successi è stato il lancio dei quattro modelli elettrici che il marchio è in grado di offrire oggi. La Volkswagen ID.3, la ID.4, la ID.5 e la ID. BUZZ ovvero una interessante serie di modelli messi in vendita durante il suo mandato, in accordo con un brand specifico destinato alle sole auto elettriche come annunciato da molti altri costruttori.
Nuovi propulsori, un design innovativo e un nome tutto suo per un’offerta diametralmente opposta a quella offerta nel caso dei modelli a combustione tradizionale, comprese le versioni eHybrid. Ma Herbert Diess ha completamente dimenticato i nomi commerciali di successo in quanto erano radicati nel marchio stesso di Wolfsburg. “Marchi autentici all’interno di uno principale”, come li aveva definiti Thomas Schäfer, CEO del marchio da quando è entrato in carica la scorsa estate.
I nomi tradizionali del marchio torneranno sulle future Volkswagen elettriche
È accettabile che le berline non abbiano il fascino di un tempo, ma Diess ha messo da parte l’iconica denominazione Passat con la stessa sorte toccata poi a Golf e Tiguan che sono state riviste in luogo delle denominazioni commerciali che vanno dalla ID.1 alla futura ID.9, accompagnato da una X per le varianti crossover di ciascuno di questi. Una gamma di modelli in un marchio 100% elettrico che sarà una realtà a partire dal 2033, appena due prima del provvedimento imposto dall’Europa ovvero un estremo che ha confermato il nuovo massimo responsabile lo scorso autunno.
Mercedes ha riconosciuto qualche settimana fa che anche la strategia elettrica EQ era temporanea e che le auto elettriche verranno rinominate in futuro adottando i nomi che i clienti del marchio conoscono già. Audi ha confermato che manterrà anche i nomi autentici ma con accanto la denominazione e-tron, Porsche introdurrà nuovi modelli e ognuno con il suo nome rilevante, CUPRA sta costruendo la propria gamma e come nel caso di Skoda e Volkswagen ha scelto di seguire la strategia che ha messo in pratica il Costruttore della Stella.
Ci sarà anche una futura Golf elettrica
Per questo il marchio ha confermato che i nomi di Golf e Tiguan non moriranno né saranno dimenticati nella nuova gamma di auto elettriche che si sta preparando sulla base della piattaforma MEB+. Se ci pensiamo su, appare davvero inutile spendere una quantità enorme di denaro e risorse per rendere riconoscibili nomi come ID.3 e ID.4, nel caso della compatta e del SUV, con la storia e il successo commerciale che risiede alle spalle del costruttore tedesco.
Una delle grandi domande è quando la Volkswagen abbandonerà la denominazione “ID.”, se a metà del decennio o se attenderà almeno fino al 2033. Fonti interne sottolineano che non ci vorrà molto per dire addio a questo sotto-brand del marchio. La nuova Golf (elettrica) sarà quella che assumerà questa importante sfida, seguita dalla futura Tiguan e da un recuperare alcune denominazioni già note man mano che vengono rivisti o lanciati nuovi veicoli elettrici a marchio Volkswagen. Soluzioni plausibili che al momento non sono state confermate.