Utili Stellantis 2024 a picco

Ippolito Visconti Autore News Auto
Risultati finanziari ampiamente negativi per Stellantis nel 2024
Risultati finanziari ampiamente negativi per Stellantis nel 2024

Un 2024 orribile per Stellantis: ricavi e utili poco rassicuranti, attività industriali che hanno bruciato cassa per 6 miliardi di euro. In linea con le stime fornite lo scorso autunno, quando ci fu il lancio di un profit warning. Di lì, le preoccupazioni degli azionisti. Poi le “dimissioni” di Tavares.

Numeri tremendi

Ricavi annuali Stellantis pari a 156,9 miliardi: scesi del 17% rispetto al 2023. Per il crollo delle consegne del 12% legato anche a gap temporanei nella gamma prodotti e ad azioni di riduzione delle scorte. Poi, aumento delle spese promozionali, peggioramento del mix di prodotto e maggiori costi di garanzia. Utile operativo -64% a 8,65 miliardi, per un margine sul fatturato più che dimezzato: 5,5% nel 2024 contro 12,8% nel 2023. A nostro avviso, questo è il dato chiave.

Profitti giù addirittura del 70%

Profitti diminuiti del 70% a 5,52 miliardi. Flussi di cassa delle attività operative giù da 22,5 miliardi a 4 miliardi. Quelli delle attività industriali negativi per oltre 6 miliardi di euro, contro +12,86 miliardi del 2023. Liquidità disponibile industriale a 49,5 miliardi di euro (61,1 miliardi di euro a fine 2023), con una posizione finanziaria netta industriale di 15,1 miliardi di euro (29,49 miliardi). Proposta all’assemblea degli azionisti del 15 aprile: dividendo di 0,68 per azione, il 56% in meno rispetto a quanto incassato nel 2024 per il 2023.

Utili Stellantis 2024 a picco

Nord America, che amarezza

Anni fa, Jeep faceva guadagnare da matti in Nord America. Poi, coi prezzi più alti, la crisi. Fiat Chrysler ko negli USA vuol dire dolori profondi per Stellantis. Perché già Italia ed Europa sono mercati poco entusiasmanti. Calo delle consegne del 25% a 1,43 milioni di unità, ricavi -27% a 63,45 miliardi e utile operativo -80% a 2,66 miliardi, per un margine giù dal 15,4% al 4,2%. 

Utili Stellantis 2024 a picco

Le cose cambiano

Things change, dicono negli USA. Uno dei gruppi più redditizi da anni tra i produttori di automobili di volume sotto Tavares, Stellantis, è stata colpita nel 2024 da vendite in calo e inventari gonfiati, soprattutto negli Stati Uniti, il suo mercato più redditizio: qui ha aumentato i prezzi troppo, perdendo clienti di lunga data.

Enlarged Europe giù, anche se non c’è il crollo degli USA

Nell’area Enlarged Europe peggioramento: -8% le consegne (2,6 milioni), -11% i ricavi (59 miliardi) e -63% l’utile operativo (2,42 miliardi e margine dal 9,8% al 4,1%). 

Risultati finanziari ampiamente negativi per Stellantis nel 2024

Viva il Sud America

Qui, crescita del 4% a 912 mila unità, i ricavi sono scesi dell’1% a 15,86 miliardi, risultato operativo peggiorato de 4% a 2,27 miliardi con margine dal 14,8% al 14,3%. Medio Oriente & Africa e la regione composta da Cina, India e Asia-Pacifico: male, sebbene con peso specifico inferiore. 

Maserati, che ansia

Maserati con consegne in calo da 26.600 a 11.300, ricavi da 2,33 miliardi a 1,04 miliardi e perdita operativa di 260 milioni (utile di 141 milioni nel 2023). Per il futuro CEO, atteso per giugno 2025, da capire cosa fare dei marchi meno redditizi.

Previsioni 2025

Parla il presidente John Elkann: “Nonostante il 2024 sia stato un anno di forti contrasti per l’azienda, con risultati al di sotto del nostro potenziale, abbiamo raggiunto importanti traguardi strategici. In particolare, abbiamo lanciato nuove piattaforme e modelli multi-energy, novità che proseguiranno nel 2025; abbiamo avviato la produzione di batterie per veicoli elettrici attraverso le nostre joint venture e abbiamo reso operativa la partnership con Leapmotor International. Siamo fermamente intenzionati a guadagnare quote di mercato e a migliorare le performance finanziarie nel corso del 2025”. Nel 2024 i primi modelli sulle piattaforme STLA Medium e STLA Large e il debutto della Citroën C3 su base Smart Car. Nel 2025, dieci novità di prodotto. Ma i cinesi mordono con le loro auto splendide, dal rapporto fra qualità e prezzo eccezionale.

Nel primo semestre 2025, partita decisiva

La posizione finanziaria di Stellantis è positiva di 15 miliardi nel 2024. In fortissima discesa. Adesso, una seconda tremenda partita si gioca nel primo semestre 2025. Obiettivo, non intaccare il capitale. Difficile che l’Europa possa dare soddisfazioni. Al massimo, ossigeno può arrivare dagli USA, eliminando le scorte e rilanciando Jeep. Con la fusione FCA-PSA, all’inizio sono arrivati utili a pioggia, pur se le vendite, i nuovi modelli, la sovrapposizione dei marchi non convincevano. Dopo i sorrisi sul breve, arrivano le sofferenze sul medio, con prospettive poco rosee sul lungo. Il nuovo CEO dovrà cambiare l’inerzia impressa da Tavares: impresa difficilissima, in un contesto delicato con il Green Deal UE. Un assist potrebbe arrivare da Bruxelles se il Piano d’azione eliminasse sia le multe alle Case sia il bando termico. Ma a quanto pare la politica UE pensa solo ad ammettere le ibride plug-in, spostando di poco gli equilibri. bAttenzione al fiuto delle Borse: a Piazza Affari, Stellantis cede il 4%, perché pare che gli investitori non apprezzino i dati 2024 e neppure la guidance 2025 che lascia perplessi. Siamo a circa -47% negli ultimi 12 mesi.

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