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Tesla nel mirino: senatori USA intimano a Musk di fare il recall

Due senatori degli Stati Uniti reclamano il ritiro delle auto Tesla per eseguire gratuitamente gli interventi di riparazione.

La guida autonoma è una delle nuove frontiere dell’automobile, su cui alcune case automobilistiche stanno investendo molto. Il primo esempio, quello che conosciamo meglio, è, ovviamente, Tesla, che ha basato una buona parte delle proprie fortune su questo settore. Attualmente, sulla casa di Elon Musk si concentrano diverse polemiche, a causa di alcune condotte ritenute poco corrette nei confronti della clientela. Tra gennaio 2021 e marzo 2022, l’azienda avrebbe dovuto sostituire oltre 120.000 bracci delle sospensioni anteriori, scaricando il costo sui clienti in 31.000 casi. Inoltre, le parti hanno segnalato dei difetti nel piantone dello sterzo e nei semiassi. Il problema sta nel fatto che buona parte di queste sostituzioni si è resa necessaria dopo pochi chilometri percorsi.

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Tesla: senatori degli Stati Uniti esortano interventi di riparazione gratuiti

Tesla

Sul fronte della guida autonoma, 2 milioni di vetture sono state richiamate per delle criticità riscontrate nell’Autopilot. Quest’ultimo, a dire il vero, non raggiunge lo standard più elevato in circolazione, nemmeno nel mondo occidentale. Infatti, prima di Tesla troviamo Mercedes, capace di ottenere il via libera al livello 3 dalle autorità statunitensi. L’azienda di Stoccarda ha centrato un grande traguardo, confermando la propria capacità di innovazione, caratteristica intrinseca fin dalla sua nascita.

Ora si unisce a questo scenario un’altra realtà innovativa, Rimac, che presenterà un “robotaxi” altamente autonomo all’inizio del 2024, con l’intenzione di lanciarlo sul mercato entro il 2026. Al momento, i portavoce hanno rilasciato solo alcuni dettagli della strategia in corso, ma hanno già annunciato la collaborazione con Kia. Il fondatore Mate Rimac ha dichiarato ad Autocar che la Never occupa un ruolo chiave nella gamma, ma il piano del robotaxi mira a “cambiare la vita di più persone”, fornendo un trasporto urbano elettrico di facile accesso.

Secondo quanto riportato dal magazine britannico, la macchina sarà in grado di muoversi completamente senza l’intervento umano e funzionerà all’interno di un contesto di infrastrutture attualmente in fase di sviluppo, insieme al veicolo stesso, inclusi sistemi di ricarica, hub di stoccaggio e parcheggio. Tuttavia, l’azienda ha affermato che si tratta di “un’auto di un tempo completamente diverso”, suggerendo l’intenzione di proporla in gran parte su misura, progettata per massimizzare lo spazio interno e l’efficienza del propulsore elettrico.

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Durante i test, i progettisti hanno utilizzato il monovolume Renault Espace, indicazione possibile delle attività in corso. Tuttavia, i lavori restano intenzionalmente sotto il radar e continueranno così fino a quando non sarà pronto un prototipo da mostrare, al fine di generare interesse. Il tutto avviene sotto l’egida del sub-brand Project 3 Mobility, per il mercato della mobilità di massa.

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