Elon Musk è un drago nella comunicazione. A differenza di tanti suoi colleghi, il numero uno di Tesla e SpaceX ha avuto la capacità di capire quanto possano essere efficaci i social nel diffondere un messaggio. Anziché buttarsi esclusivamente sui canali di comunicazione tradizionali, il tycoon sudafricano ha saputo sfruttarne a pieno i mezzi moderni. Senza spendere nulla è riuscito ad attirare l’attenzione del grande pubblico sui prodotti della Casa automobilistica californiana, reduce dal trasferimento della sede operativa in Texas. Così è riuscito a conseguire il massimo obiettivo con il minimo sforzo, in termini di risorse economiche.
Tesla: gli aspetti da migliorare secondo gli utenti
L’acquisizione di Twitter gli darà ancora più modo di insistere sulla stessa strada. Nel frattempo, il Costruttore ha chiesto in un cinguettio ai follower quali sono le loro aree dove vi sarebbero dei maggiori margini di miglioramento. Il pubblico non ha esitato a intervenire, fornendo una serie di consigli, che spetterà poi al gigante della mobilità elettrica stabilire se accogliere o meno.
Tra le criticità, hanno puntato il dito contro tre aree: il servizio clienti, spesso ritenuto un punto di debolezza, la qualità costruttiva, talvolta ritenuto non ottimale in considerazione del prezzo elevato dei veicoli della gamma, e le problematiche nel parlare direttamente con un rappresentante dell’azienda. Spesso, infatti, anziché interagire con un operatore umano, si viene reindirizzati al centralino automatizzato. Non esattamente ciò che sarebbe logico aspettarsi, specialmente nell’epoca attuale, dove tutto avviene ormai da remoto.
Inoltre, la clientela reale e potenziale ha esortato la Tesla a perfezionare il sistema di guida autonoma Full Self Driving. Si tratta di una delle tante specialità della compagnia da definire nei minimi particolari. Che si abbia intenzione di compiere uno step qualitativo è evidente dai commenti rilasciati in occasioni pubbliche e, stando a una nutrita fetta di utenti, ce ne sarebbe davvero il bisogno. Essendo una tecnologia nuova capita di realizzare delle vetture non così all’altezza della situazione. Ma da qui ai prossimi anni forse assisteremo a un considerevole balzo in avanti. Di sicuro, è quello che auspicano in tanti, consapevoli, però, pure delle criticità da affrontare e superare. A provocare delusione è soprattutto l’impossibilità di trasferirla tra una vettura e l’altra.
Fino a questo punto, Tesla nega la facoltà di trasferire la licenza, con delle considerevoli applicazioni di cui prendere atto. Nello specifico, il conducente è obbligato a procedere con un secondo acquisto e non tutti (comprensibilmente, aggiungeremo) sono disposti a sobbarcarsi una spesa tanto importante. Questo elemento andrebbe garantito, data la sua finalità. In passato qualcosa del genere non era contemplabile, sicché l’unica strada percorribile era di natura fisica. Con il progredire dell’industria hi-tech, i confini di spazio si sono parecchio assottigliati e un progresso del genere pare alla portata.
A proposito sempre dell’FSD, molti internauti hanno sollecitato a integrare le nuove funzionalità lontani dai mercati centrali, rappresentati da Stati Uniti e Canada. Il popolo si è espresso a riguardo, resta da scoprire se Tesla sarà disposta ad ascoltare i suggerimenti, traducendoli in azioni concrete. Nelle ultime settimane ha fatto parlare di sé soprattutto per via della netta sforbiciata al listino prezzi. In varie apparizioni pubbliche, Elon Musk ha paventato un ulteriore taglio, al punto addirittura da fissarli uguali al costo di produzione.
Con ogni probabilità si tratta di una mera boutade, buttata lì allo scopo di fare notizia. Tuttavia, ciò ha riaperto un dibattito che non si è, in realtà, mai spento. Se certe compagnie hanno replicato alla strategia con alcuni sconti, altre si sono fermamente opposti, chiamandosi immediatamente fuori da una competizione ritenuta pericolosa. Tra gli esempi più eclatanti c’è pure la Tesla, con l’amministratore Carlos Tavares pronto a definire il modello di business intrapreso non sostenibile.