Ricordate Dogecoin? La criptovaluta ispirata ai meme doveva essere un fenomeno passeggero, un fenomeno temporaneo, un’intuizione del momento. E invece le cose sono andate diversamente. Ancora oggi c’è chi ne fa ricorso, ma soprattutto le prospettive appaiono rosee. Prima di chiedervi se vi siate imbattuti nel sito sbagliato, dedicato alle cryptocurrency, permetteteci di rassicurarvi: no, non avete sbagliato destinazione. E allora cosa c’entra coi motori? In una parola: Tesla, la Casa americana specializzata nella produzione di auto elettriche.
Tesla: l’annuncio di Elon Musk
Nel corso della giornata di martedì 14 dicembre 2021, il co-fondatore e il CEO del Costruttore, Elon Musk, ha concesso un annuncio a suo modo storico. Difatti, il noto imprenditore, fresco di nomina a uomo dell’uomo da parte del Time, ha affermato che la sua creatura avrebbe accettato i Dogecoin in quanto metodo di pagamento parte degli articoli immessi sul mercato. Di rimando, le quotazioni della moneta virtuale sono schizzate alle stelle, fino al 23 per cento.
In un tweet, l’amministratore delegato della compagnia ha spiegato come Tesla renderà acquistabile del merchandising con Doge e vedrà quale sarà la reazione del pubblico. Musk ha spesso parlato di Dogecoin, definendola la sua cryptocurrency preferita e menzionandola in un’apparizione al Saturday Night Live, iconica trasmissione della NBC dove lui era l’ospite speciale.
Dogecoin è stato inizialmente avviato con spirito goliardico dai suoi ideatori Billy Markus e Jackson Palmer nel 2013. Prende il nome dal cane giapponese shiba inu, che ha ispirato il meme originale “doge”. I tweet di Musk e il crescente interesse di un’ondata di investitori hanno alimentato una frenesia speculativa sulla criptovaluta in apertura del 2021, facendone aumentare il prezzo.
Dogecoin è passato dal valere appena una manciata di centesimi all’inizio dell’anno a raggiungere una soglia record superiore a 74 centesimi a maggio. Da allora è crollato bruscamente: a soli 20 centesimi ad unità, il token è sceso di oltre il 70% dal suo picco assoluto. Alcuni esperti in materia sostengono sia un fenomeno simile ai “meme stock” come GameStop e AMC e non bisognerebbe prenderlo sul serio.
Che cos’è il Dogecoin e perché viene ancora guardato con (parziale) diffidenza
Il mese scorso alla CNBC Brad Garlinghouse, CEO di Ripple, ha asserito di non esserne poi così convinto che il Dogecoin sia un bene per il settore in cui opera.
Dogecoin ha recentemente trovato un rivale in Shiba Inu , un cosiddetto token meme che si autodefinisce un “killer Dogecoin”. Shiba inu è attualmente la tredicesima moneta più grande per valore di mercato, dopo aver superato Dogecoin per un breve intervallo. La decisione della Tesla di accettare il Dogecoin come mezzo di pagamento per il proprio merchandise potrebbe costituire giusto un primo passo. E se servisse per comprare un giorno le auto? Che mondo sarebbe?