“Se non ci vedo, non ci credo”. In tanti esclameranno così dopo aver appreso le clamorose indiscrezioni sull’impianto Stellantis di Mirafiori. Una volta la struttura numero uno di Fiat Chrysler Automobiles (FCA), dopo la fusione di quest’ultima con PSA Groupe, le sue quotazioni sono crollate. Le continue difficoltà nella produzione della Fiat 500e potrebbero dare il via a una soluzione impensabile, destinata a scatenare molte discussioni.
Stellantis: la manodopera di Mirafiori potrebbe occuparsi delle auto Leapmotor

L’idea vagliata dai piani alti del gruppo consiste nel localizzare la fabbricazione delle vetture Leapmotor nel complesso. Lo scenario resta in attesa di conferma da parte della dirigenza, tuttavia l’autorevolezza della fonte, Automotive News Europe, lascia credere ci sia davvero la tentazione. A dispetto di un passato glorioso, costellato da modelli mitici quali la Cinquecento e la Panda, il presente sorride poco alla fabbrica torinese. Le difficoltà nel mantenere la competitività si sono già riversate sul personale, e il proposito sarebbe di perseguire la risalita mediante la Cina, con un veicolo elettrico di prossimità urbana (NEV) del costruttore orientale.
Come già probabilmente saprete, Stellantis ha acquisito una partecipazione nell’azienda lo scorso anno. In principio sembrava vi fosse solo l’intenzione di accedere al vasto know-how in ambito tecnologico, riflesso dalla piattaforma evoluta. L’investimento da 1,5 miliardi di euro per acquisire il 20% della società manifestava il proposito di diventare leader nella mobilità a zero emissioni. Il piano Dare Forward 2030 prevede, d’altronde, che il 100% dei veicoli commercializzati nel Vecchio Continente sia completamente elettrico, e il 50% negli Stati Uniti.
Finora il grosso degli sforzi è stato concentrato in Francia, alla quale sono stati commissionati i principali progetti con tale alimentazione. Si sperava di trattenere la Panda, e invece la declinazione BEV nascerà a Kragujevac, in Serbia. L’ennesima delusione da digerire, capace di infiammare gli animi dei detrattori e della classe politica.

L’alleanza strategica posta in essere da Stellantis comporta la fondazione di Leapmotor International, una joint venture con i diritti esclusivi per l’esportazione, la vendita e la produzione di NEV in Europa.
Il CEO del conglomerato italo-franco-americano, Carlos Tavares, ha spiegato che se avranno l’opportunità di produrre vetture Leapmotor in Italia lo faranno, purché sia conveniente.
Secondo quanto riportato da Automotive News Europe, l’intenzione è quella di affidare a Mirafiori il compito di creare 150.000 vetture Leapmotor a partire dal 2026. Sogno o realtà? Ciò inietterebbe fiducia presso il sito piemontese, che avrebbe finalmente l’occasione di rilanciare la propria attività. Certo, sarebbe stata un’altra cosa vedere nascere esemplari di marchi italiani, ma i tempi cambiano e occorre (forse) farne una ragione. Leapmotor ha fabbricato 111.000 NEV nel 2022, con una crescita del 237% rispetto al 2021. L’alleanza sottoscritta dovrebbe portare a economie di scala, costi di produzione inferiori e prezzi più competitivi per i consumatori finali.