Nella politica di razionalizzazione dei costi da parte del gruppo Stellantis, il gruppo prevede quattro diverse piattaforme per auto elettriche. STLA Small, STLA Medium ed STLA Large sono progettati sotto forma di architetture unibody, capaci di adattarsi a diversi pacchi batteria e tipologie di trazione (anteriore, posteriore e integrale). Inoltre, STLA Premium può sostenere i camion e i SUV più prestazionali. Stando alla tesi portata avanti dal colosso dell’automotive, ciascun pianale è in grado di supportare la produzione di due milioni di veicoli all’anno.
Stellantis: nuovo pianale per sette modelli, compresa la Fiat Panda 2024
Con la presentazione della Citroen e-C3 è arrivata, però, la notizia inaspettata. Difatti, la piccola vettura francese di segmento A nascerà su un quinto pianale, destinato a modelli specifici per veicoli low-cost attesi in Europa, Sud America e India. Renaud Tourte, responsabile di Smart Car, ha rivelato ad Automotive News che circa sette vetture di Stellantis vi faranno affidamento. Comunque, la gamma interessata non si limita alle full electric. Ne dispongono, infatti, anche di motori a combustione interna. Una versione più grande della e-C3 è in procinto di arrivare, e un altro paio arriveranno nel corso del 2024. Alla precisa domanda se nel lotto ci sarà anche la Fiat Panda, ha velatamente confermato, affermando “non è del tutto insensato pensarlo”.
Il debutto della piccola torinese, simbolo dell’italianità nel mondo e storica best seller lungo i nostri confini, avrà luogo l’11 luglio 2024, in occasione del 125° anniversario del Lingotto. Per quanto riguarda il prezzo, la Citroen e-C3 costa 23.300 euro. Molto conveniente se pensiamo al fatto che oggi pochi modelli riescono a stare sotto la soglia dei 25 mila euro. La prima si chiama Dacia Spring e con i suoi 21 mila euro richiesti alla clientela è la proposta più low-cost proposta nel Vecchio Continente. La seconda, invece, è la Renault Twingo, disponibile a 22 mila euro.
La Citroen e-C3 è la gemella In Stellantis della Fiat Panda 2024, il cui approccio sarà minimalista. Ne ha parlato in precedenti occasioni l’AD del marchio italiano, Olivier François, il quale ha parlato di minimalismo in stile anni Ottanta. Una scelta obbligata per tenere sotto controllo il prezzo. Non ci saranno particolari fronzoli, onde evitare di vedere lievitare il costo di produzione. E andare, dunque, a gravare sui risparmi degli acquirenti, già messi in seria difficoltà dalla galoppante inflazione. Almeno lei rimarrà a buon mercato, sebbene la spesa produttiva delle batterie imponga un considerevole rincaro rispetto alla controparte endotermica.
I pianali STLA
I motori e i sistemi di propulsione STLA (Stellantis Total e-Powertrain) rappresentano un passo significativo verso le zero emissioni all’interno del gruppo Stellantis. Ciò mira a unificare la produzione e offrire, così, una vasta gamma di opzioni elettriche, che vanno dalle batterie agli ibridi plug-in e ai veicoli full electric. Il piano è stato progettato per massimizzare l’efficienza e la condivisione delle risorse all’interno del conglomerato, consentendo a marchi come Fiat, Peugeot, Jeep e molti altri di adottare facilmente l’elettrificazione nei relativi veicoli.
L’iniziativa è fondamentale per ridurre le emissioni di carbonio e affrontare la sfida della mobilità sostenibile, garantendo al contempo un’esperienza di guida di alta qualità ai consumatori. Gli investimenti dimostrano l’impegno di Stellantis nell’accelerare la transizione verso un futuro più ecologico.