Stellantis impianto Mirafiori Stellantis impianto Mirafiori

Stellantis, non c’è pace per Melfi: il comunicato

Non c’è pace per il complesso di Stellantis a San Nicola di Melfi: l’ultimo annuncio del gruppo prosegue un periodo di chiaroscuro.

La situazione presso lo stabilimento Stellantis di Melfi non è rosea. La sospensione delle attività partirà alle ore 22 di martedì 31 ottobre e terminerà alle ore 6 di sabato 4 novembre, a causa della mancanza di componenti, come riportato dall’azienda diretta da Carlos Tavares in un comunicato.

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Stellantis: nuovo stop produttivo a Melfi per mancanza di componenti

Carlos Tavares

Nonostante i significativi piani futuri annunciati dal gruppo, i lavoratori del complesso stanno affrontando diversi problemi. Nelle scorse settimane, hanno suscitato preoccupazione i continui stop nella produzione.

Uno scenario simile è emerso anche a Mirafiori con la Fiat 500e. Questa piccola vettura elettrica del Lingotto sembrava avere un futuro promettente, ma ha subito un calo nelle vendite. Sebbene continui a occupare una posizione stabile nella top 10 delle auto elettriche più vendute, è l’unico veicolo nella classifica a registrare un calo (meno 1,7%) nelle immatricolazioni nei primi otto mesi del 2023.

Stellantis Carlos Tavares

Le tensioni erano già palpabili, e i continui fermi peggiorano un clima già teso. La Uil insiste affinché venga istituito un Tavolo permanente dell’automotive nella regione. Il segretario regionale, Vincenzo Tortorelli, sottolinea la necessità di sviluppare un piano dettagliato per la salvaguardia del settore. Attualmente, il processo di riconoscimento come area di crisi complessa, che garantirebbe 20 milioni di euro a San Nicola di Melfi per la riconversione delle aziende, è in sospeso. Questi fondi bloccati dovrebbero sostenere progetti di riqualificazione e riconversione produttiva. Un incontro diretto consentirebbe di definire un programma di interventi, poiché le prime commesse non sono sufficienti. Tortorelli sottolinea la necessità di creare un sistema virtuoso per affrontare la situazione.

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Recentemente, Stellantis è stata oggetto di critiche da parte di politici. Un fatto rilevante riguarda la chiusura del centro di Crevalcore, in provincia di Bologna, da parte di Magneti Marelli, di cui l’attuale proprietaria americana, Kkr, ha attribuito la responsabilità a Stellantis, citando un cambiamento di politica con le commissioni. Inizialmente, si era parlato di mantenere Magneti Marelli al centro del progetto, ma questa promessa sembra essere stata disattesa col passare del tempo. Anche il segretario di Azione, Carlo Calenda, ha espresso preoccupazioni e critiche nei confronti di John Elkann, leader di Exor, mentre il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, aveva sollevato delle preoccupazioni prima di Calenda, ottenendo una risposta piccata da Elkann.

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