Stellantis e Samsung SDI hanno annunciato nelle scorse ore che Kokomo nello stato dell’Indiana, sarà il sito per un secondo impianto di produzione di batterie negli Stati Uniti come parte della joint venture StarPlus Energy. Si prevede che il nuovo impianto StarPlus Energy inizierà la produzione all’inizio del 2027 con una capacità annua di 34 gigawattora (GWh). La joint venture investirà oltre 3,2 miliardi di dollari (2,8 miliardi di euro) e creerà 1.400 nuovi posti di lavoro a Kokomo e nelle aree circostanti. L’investimento totale per entrambe le strutture sarà di oltre 6,3 miliardi di dollari (5,5 miliardi di euro) e creerà 2.800 nuovi posti di lavoro in totale.
La nuova gigafactory è il sesto sito di produzione di batterie a supportare l’audace piano di elettrificazione di Stellantis
Questa sarà la seconda gigafactory di StarPlus Energy a Kokomo. È già in corso la costruzione della prima gigafactory StarPlus Energy, la cui apertura è prevista entro il primo trimestre del 2025 con una capacità di produzione annua di 33 GWh. Nell’ambito del piano strategico Dare Forward 2030, Stellantis ha annunciato l’intenzione di raggiungere un mix di vendite di veicoli elettrici a batteria (BEV) per autovetture al 100 per cento in Europa e un mix di vendite BEV di autovetture e camion leggeri al 50 per cento negli Stati Uniti entro il 2030. Per raggiungere questi obiettivi di vendita, la Società si sta assicurando circa 400 GWh di capacità delle batterie.
Stellantis è sulla buona strada per diventare una società a zero emissioni di carbonio entro il 2038, tutti gli ambiti inclusi, con una compensazione percentuale a una cifra delle emissioni rimanenti. Vedremo dunque quali altre novità trapeleranno a proposito di questa seconda gigafactory che il gruppo automobilistico ha annunciato nelle scorse ore ore e che sarà realizzato insieme al socio di Joint Venture Samsung SDI. Segnaliamo infine che Mark Stewart, COO del gruppo automobilistico in Nord America ha dichiarato che questa fabbrica è fondamentale per quelli che sono i piani della sua azienda che prevede di vendere negli USA il 50 per cento di auto elettriche entro il 2030.