Stellantis Orano joint-venture Stellantis Orano joint-venture

Stellantis e Orano collaborano per il riciclo di batterie dei veicoli elettrici

La nuova joint-venture sarà operativa dalla prima metà del 2026

In una mossa strategica che ridefinisce il futuro dell’elettrificazione nel settore automobilistico, Stellantis ha siglato un memorandum d’intesa con Orano. Questa partnership strategica mira alla formazione di una joint-venture finalizzata al riciclo delle batterie dei veicoli elettrici a fine vita e alla rigenerazione di materiali derivanti dalle gigafactory sia in Europa che in Nord America.

Advertisement

Questo accordo non solo cimenta il gruppo automobilistico italo-francese nel cuore della catena del valore delle batterie EV, ma garantisce anche un accesso rinnovato ad elementi chiave come cobalto, nichel e litio – tutti essenziali per l’era dell’elettrificazione e la grande transizione energetica.

Stellantis Orano joint-venture

Stellantis: nuova joint-venture per recuperare materiali preziosi dalle batterie esauste

Advertisement

Alison Jones, Senior Vice President della business unit Economia Circolare di Stellantis, ha sottolineato: “Alla luce degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, l’urgenza di soluzioni innovative come quella che stiamo adottando con Orano è chiara. Con la guida del nostro piano strategico Dare Forward 2030, siamo determinati a reinventare il nostro modus operandi, allineandoci fermamente con l’economia circolare”.

La JV si avvantaggerà delle soluzioni all’avanguardia di Orano, soprattutto nel campo della tecnologia a basse emissioni di carbonio. Questa tecnica non solo recupera ogni frammento dai componenti delle batterie agli ioni di litio ma favorisce anche la creazione di nuovi materiali per i catodi.

Stellantis Orano joint-venture

Un risultato notevole di questa collaborazione sarà la produzione di “massa nera” o “massa attiva”. Questi materiali saranno ulteriormente raffinati nell’avanzato impianto idrometallurgico di Orano presente in Francia, completando il ciclo dell’economia circolare.

Advertisement

Con il suo approccio rivoluzionario al pretrattamento e all’adozione di tecnologie idrometallurgiche di punta, Orano mira a un tasso di recupero di metalli che va ben oltre il 90%. Questa capacità risponde alle esigenze della Commissione Europea in materia di riciclo delle batterie per veicoli elettrici, garantendo un modello di business sostenibile.

Il colosso punta a sfruttare l’economia circolare per guadagnare

Sottolineando l’ambizione del gruppo automobilistico, la business unit Economia Circolare di Stellantis ha l’obiettivo di moltiplicare per 10 i ricavi derivanti dal riciclo, puntando a superare i 2 miliardi di euro dall’economia circolare entro il 2030. Stellantis è anche sulla strada per diventare completamente neutra in termini di carbonio entro il 2038.

Leggi anche: Stellantis, che mazzata! La rinuncia per lo sciopero

Advertisement

Con un inizio previsto nella prima metà del 2026, la nuova joint-venture si concentrerà sulla gestione delle batterie esauste e dei materiali delle gigafactory. Questo servizio sarà esteso alla rete post-vendita di Stellantis e ad altri produttori.

X