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Stellantis cede al richiamo della Cina: il patto

Stellantis cede al forte richiamo della Cina: l’accordo con una promettente realtà asiatica è ormai in dirittura d’arrivo.

Le mosse di Stellantis continuano a essere al centro dell’attenzione. Mentre sul gruppo italo-franco-americano piovono critiche, poiché sembra si sia “dimenticato” dell’Italia nelle sue strategie commerciali, il gigante dell’industria automobilistica sembra essere vicino a finalizzare un importante accordo con un’emergente realtà cinese. Secondo quanto riporta il portale CarNewsChina, Carlos Tavares e il suo team stanno per entrare in Leapmotor. Questa operazione consentirebbe a Stellantis di acquisire una partecipazione azionaria nell’azienda asiatica e di beneficiare della piattaforma Leap 3.0. Il pianale, denominato Four-Leaf Clover (Quadrifoglio), è adatto sia ai veicoli ibridi plug-in con range extender sia a quelli completamente elettrici.

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Stellantis: ingresso in Leapmotor dietro l’angolo

Stellantis Carlos Tavares

Le parti coinvolte direttamente non hanno ancora rilasciato comunicazioni ufficiali. Questo potrebbe essere un segnale che ci sia qualcosa dietro o potrebbe non esserci nulla. In ogni caso, lo scenario sembra essere fondato, sia per la fonte autorevole, sia perché Leapmotor aveva già espresso la sua disponibilità a condividere la piattaforma con altri gruppi automobilistici. Già durante la presentazione tenutasi lo scorso luglio, aveva chiarito le sue intenzioni.

L’amministratore delegato dell’azienda, Zhu Jianming, aveva dichiarato di voler essere non solo un produttore di vetture elettriche, ma anche un fornitore di tecnologie fondamentali per le auto elettriche. Le prospettive di profitto sono molto allettanti. Nei prossimi anni, la transizione ecologica prenderà sempre più piede anche nel mondo occidentale. Sebbene in Italia le auto elettriche costituiscano ancora una nicchia, altrove, dove il reddito medio è più elevato, abbiamo già visto un cambiamento, come ad esempio in Norvegia e in generale nella regione scandinava.

Carlos Tavares

Molti si chiedono quindi quali siano le prospettive per Stellantis con l’operazione ormai in fase avanzata. Il conglomerato italo-franco-americano sembra in un certo senso riconoscere la superiorità della Cina. Tavares l’aveva affermato in precedenza: temono più l’invasione cinese nel Vecchio Continente rispetto a Tesla. Quindi, per cercare di recuperare terreno, la collaborazione con una realtà del settore sembra essere la strada migliore.

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Anche il Volkswagen Group si è espresso sulle capacità cinesi, attribuendo all’industria orientale un vantaggio di uno o due anni nella produzione di auto elettriche. Proprio il marchio capogruppo ha recentemente siglato un accordo con Xpeng, mentre Audi ha stretto una partnership con Saic. Nel caso di Stellantis, l’architettura verrebbe utilizzata principalmente per i modelli venduti in Cina, con la possibilità di esportarla in altri territori in seguito.

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