Skoda introdurrà un nuovo linguaggio stilistico che farà da base per i suoi nuovi veicoli a partire dalle presentazioni che metterà in pratica a partire da questo autunno: una primissima anteprima è quella messa in pratica con un teaser che rappresenta l’aspetto generale di un futuro SUV elettrico di piccole dimensioni.
Durante la conferenza stampa annuale del marchio ceco, il CEO uscente Thomas Schäfer ha riferito di una seconda metà del 2021 difficile. Una condizione impossibile da ragionare diversamente a causa della corposa crisi globale dei semiconduttori che ha chiaramente colpito la produzione di Skoda. Ma il costruttore ceco ha comunque registrato un miglioramento del margine sulle vendite del 6,1% e ha realizzato oltre un miliardo di euro in termini di profitto; rispetto ai 756 milioni di euro registrati nel 2020.
Schäfer ha rivelato che Skoda punta a un’ulteriore modernizzazione del suo marchio a partire da questo 2022 e ha aggiunto che un nuovo linguaggio stilistico, etichettato “Modern Solid”, sarà al centro di questo interessante cambiamento.
L’immagine di un futuro SUV Skoda chiarisce indicativamente la direzione che sarà presa
Il discorso è stato accompagnato da una diapositiva che mostrava un’immagine, per lo più sfocata, di un SUV che però prevedeva una piccola porzione della parte anteriore lasciata perfettamente visibile, rivelando che avrà a disposizione una griglia completamente chiusa come è tipico per un veicolo elettrico. È probabile che il modello in questione sia un concept progettato per visualizzare in anteprima il nuovo linguaggio in termini di design, ma Skoda ha anche a disposizione un passato nel quale ha diffuso immagini di vetture che poi si sono dimostrate piuttosto simili ai modelli di produzione finale.

È difficile giudicare le dimensioni del veicolo proposto nel teaser, ma un’immagine esclusiva proposta da Auto Express interpreta elementi come le dimensioni delle ruote e il passo per mostrare un veicolo lungo circa 4,5 metri, più corto dell’attuale EV di Skoda, ovvero l’Enyaq, ma più lungo di quelli di casa Volkswagen come l’ID.3.
Schäfer ha ribadito durante le sue osservazioni all’interno della conferenza stampa citata che il suo team ha già in programma tre veicoli elettrici più piccoli di Skoda Enyaq, anche se si pensa che almeno uno di questi sia un’auto molto più piccola, basata sulla piattaforma MEB Entry più economica e probabilmente non apparirà prima del 2025 o anche del 2026.
Ha affermato che il lancio del nuovo linguaggio stilistico, presumibilmente basato su quello del piccolo SUV protagonista del teaser, è previsto per settembre e ha riconosciuto alla testata Auto Express che il nuovo approccio è orientato innanzitutto ai veicoli elettrici. Pare che Skoda introdurrà innanzitutto i nuovi canoni estetici proprio sulle vetture elettriche per poi pensare ad un’introduzione graduale su altre tipologie di veicoli, sebbene entro il 2030 non ci sarà più molto spazio da destinare a vetture alimentate con propulsori tradizionali.
Schäfer ha anche rivelato che la prossima generazione di Skoda Kodiaq, prevista per il 2024, potrebbe essere in linea per un propulsore ibrido plug-in, nonostante avesse escluso tale prospettiva soltanto l’anno scorso. D’altronde le prospettive che vanno verso questa direzione in Europa non appaiono particolarmente interessanti dato che presto anche le motorizzazioni ibride plug-in non saranno più supportate. In tema di costi sarebbe quindi enormemente dispersivo.
Di certo la tecnologia necessaria è già a disposizione di tutti i marchi del Gruppo e la piattaforma dedicata è già disponibile.