Liebherr motore a ammoniaca Liebherr motore a ammoniaca

Liebherr, il suo motore ad ammoniaca prospetta una nuova era per i fuoristrada

Il propulsore sarà presentato al prossimo Bauma 2025, in programma a Monaco di Baviera

E se fosse l’ammoniaca a dimostrarsi una valida alternativa al diesel? La domanda è diventata d’attualità nel corso delle ultime ore, quando è stata Liebherr, azienda dedita alla produzione di macchinari industriali, ad affermare l’ormai prossima uscita pubblica di una soluzione di questo genere a Bauma 2025. Ovvero di un motore ad ammoniaca che sarà rivolto all’alimentazione dei fuoristrada. E tale da andare a porsi nella veste di una notevole alternativa nei confronti di quell’idrogeno che, pure, sembra essere visto da molte case automobilistiche alla stregua di un combustibile pulito per eccellenza.

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Liebherr propone un motore ad ammoniaca: di cosa si tratta?

Nel corso delle passate settimane si è parlato molto di idrogeno. A incentivare la discussione al proposito anche alcune scoperte tali da prefigurare una mobilità a portata di mano per i prossimi secoli. Ora, però, sembra che l’ammoniaca intenda conquistare un suo spazio in tal senso. Forte di una grande praticità in termini di trasporto e stoccaggio.

Ammoniaca verde
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E a proporre una sua soluzione in questa particolare nicchia sarà Liebherr, con la presentazione di un motore bifuel, in grado di funzionare con ammoniaca verde, prodotta da fonti rinnovabili, o con un combustibile alternativo cui affidare il compito di innescare la combustione. Tale da proporsi come un vera e propria meraviglia ingegneristica.

Occorre a questo punto precisare che l’ammoniaca, per riuscire ad accendersi, necessita di temperature intorno ai 650°. Più elevate, di conseguenza, rispetto ai 200 della benzina e ai 220 del gasolio. L’ammoniaca verde, però, è in grado di fare il salto dallo stato gassoso a quello liquido a -33 gradi. Quindi ad un livello di temperatura che può essere gestita in maniera più agevole rispetto ai -253° di cui necessita l’idrogeno, o alla sua compressione a 700 bar.

Il progetto sarà condotto insieme a Bruno Generators Group

Il progetto di motore ad ammoniaca di Liebherr prevede una fase di collaborazione con il Bruno Generators Group, tesa alla necessaria esplorazione dell’uso dell’ammoniaca verde nella generazione di energia a basse emissioni.

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In attesa che la nuova soluzione sia presentata ufficialmente dall’azienda, dal suo interno fanno sapere che fornirà un’elevata densità di potenza “in linea con i requisiti dell’industria mineraria”. Al tempo stesso, non è ancora stato rivelato se sarà in grado di funzionare senza emettere CO2. Per riuscirci, in effetti, è necessario che l’idrogeno sia ricavato dall’ammoniaca verde.

Occorre peraltro sottolineare come Liebherr non stia puntando tutte le sue carte sull’ammoniaca. Anzi, a Bauma 2025, la principale fiera dedicata alle macchine edili che si terrà come al solito a Monaco di Baviera, porterà anche il motore H966, un 6 cilindri da 13,5 litri che è stato progettato in maniera tale da funzionare a idrogeno puro

I lavori sulla transizione green proseguono senza soluzione di continuità

Le notizie sul nuovo motore di Liebherr sembrano confermare come i lavori in direzione della transizione green proseguano in maniera fervida, in ogni parte del globo.

Stabilimento Liebherr
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A favorirla anche la propensione di molte aziende alla necessaria riconversione del proprio parco auto. Come sta facendo Ferrero in Francia, puntando sull’adozione di un camion elettrico adibito al trasporto di Nutella e Kinder Bueno. Mentre le strutture commerciali E. Leclerc della Normandia saranno a loro volta rifornite dal Volvo FM Electric.

Proprio le notizie relative alla possibile utilizzazione di ammoniaca nei propulsori che intendono promuovere un modello di mobilità più sostenibile fa capire come tali lavori non vadano in una sola direzione. E l’idrogeno continua ad essere visto con molta attenzione in questa ottica. Soprattutto alla luce delle notizie diffuse di recente all’interno di una ricerca dello United States Geological Survey, secondo il quale la Terra ospita nelle sue profondità giganteschi giacimenti di idrogeno naturale. Con il 2% di questo tesoro in grado di soddisfare il fabbisogno energetico mondiale per più di due secoli.

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