A partire dal 2025, entreranno in vigore i nuovi standard di emissione Euro 7 (anche se probabilmente non sarà più cosi). Molte case automobilistiche ritireranno modelli e/o si ritireranno da alcuni mercati, ma non Alfa Romeo, che sta adottando una posizione controcorrente. Infatti, come afferma Jean-Philippe Imparato, amministratore delegato del marchio milanese, il V6 a benzina da 2.9 litri verrà confermato.
Anche dopo la metà del decennio, il Biscione continuerà a utilizzarlo in diverse applicazioni. Nel corso degli anni, le prestazioni delle sue vetture hanno stabilito uno standard elevato, e l’idea dei vertici aziendali è quella di proseguire in questa direzione. Affrettarsi a effettuare cambiamenti drasticamente avrebbe significato tradire i principi del marchio.
Alfa Romeo: la storia del V6 non è conclusa
In risposta a una specifica domanda sull’eventuale utilizzo futuro del propulsore di derivazione Ferrari, il CEO ha risposto in modo affermativo. Imparato attende di vedere i risultati delle proposte relative all’Euro 7 entro la fine dell’anno e spera che le normative siano interessanti per loro. Il sei cilindri da 3.0 litri utilizzato sulla nuova 33 Stradale, la prima Fuoriserie del nuovo corso recentemente avviato, prevede un leggero aumento di potenza e un alesaggio superiore rispetto all’unità da 2.9 litri presente nelle versioni Quadrifoglio di Giulia e Stelvio, che condivide alcune caratteristiche con il V6 Nettuno da 3.0 litri della Maserati MC20.