Honda è stata tra i pionieri della tecnologia di propulsione ibrida, insieme a Toyota, ma analogamente al suo principale competitor locale, è rimasta indietro rispetto ad altre Case che hanno investito in misura massiccia sui veicoli elettrici. Ora, per colmare il gap, il nuovo CEO della compagnia giapponese punta a un’alleanza con una società che abbia più esperienza nel campo.
Honda: obiettivo gamma solo elettrica entro il 2040
Toshihiro Mibe, che è stato nominato amministratore delegato di Honda nell’aprile di quest’anno, è un ex capo della ricerca e sviluppo per il produttore e lo ha aiutato a preservare i rapporti con General Motors. Ha, dunque, una comprovata capacità di mantenere le partnership tra le realtà del business e vorrebbe crearne una con un gruppo in possesso di una tecnologia EV più avanzata, secondo Automotive News, al fine di far progredire la propria.
Mibe persegue la missione di rendere Honda completamente elettrica entro il 2040, anche se le sue vetture di maggiori dimensioni potrebbero avere una cella a combustibile a idrogeno, anziché una ingombrante batteria per immagazzinare elettricità. Nella fase attuale, la Honda ha in listino appena un EV, riservata in esclusiva all’Europa. E oltretutto, nonostante il suo buonissimo design e le molte qualità riconosciute, non gode di popolarità perché ha una gamma scarna. Conscio della situazione, il brand del Sol Levante ha annunciato l’intenzione di lanciare dieci inediti modelli “alla spina” nei prossimi 5 anni.
La domanda su chi contatterà Honda per accelerare il processo di apprendimento del know-how necessario per le EV non ha ancora ricevuto risposta. Il passo logico sarebbe quello di unire le forze con un altro Costruttore nipponico: i rappresentanti di tutte le principali aziende nazionali hanno già avviato colloqui di cooperazione sotto l’egida della Japan Automobile Manufacturers Association (JAMA).
Ma prima di stabilire connessioni da zero, Honda prevede di allargare la sua sinergia con General Motors. L’obiettivo dichiarato dell’asse Honda – GM è di dare forma a vetture per il Nord America basate su una piattaforma comune, nonché condividere propulsori elettrificate, elettrice o ICE (a combustione termica, ndr).
Legami rafforzati
Honda ha pure rafforzato i legami con ulteriori marchi del settore, nella fattispecie Mazda e Subaru, nonché Ford e Volkswagen, in toto focalizzati sui veicoli elettrici e sui sistemi di guida autonoma. A proposito del patto tra Honda e GM per il Nord America, Mibe ha affermato di ritenere sia in atto una corsa all’elettrificazione, in particolare dopo che il Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, è salito al potere. Ma servirà ancora del tempo. Pertanto, non sono sul punto di concentrarsi eccessivamente in proposito ad oggi e finire per logorarsi.
Allo stato attuale, Mibe non è dell’avviso occorra agire in totale autonomia. Sarò, al contrario, opportuno collaborare con partner come General Motors e perciò costruire un certo volume per garantire la sostenibilità aziendale. È la strategia vagliata per il periodo iniziale in Nord America. Una volta raggiunto una certa soglia, prenderanno in esame l’implementazione di prodotti originali Honda. E non solo EV.