Garavini Perenne Garavini Perenne

Garavini Perenne, tutti i dettagli: esterni, interni, tecnologia, prezzi, uscita

Basata sull’Alfa Romeo 4C, la Garavini Perenne entrerà in produzione di serie con l’apporto di alcuni giovani studenti.

Poche auto hanno fatto battere il cuore ai fan dell’Alfa Romeo come la 4C. Una sportiva a due posti le cui linee trascendono tempo e mode, sviluppate per esaltare il pubblico di appassionati, dando una prova di qualità progettuale. Questo valore, attorno al quale l’azienda ha basato una buona parte delle proprie fortune in passato, viene rispecchiato dall’esemplare, lanciato nel 2013. Per celebrare in pompa magna il decimo anniversario, la mitica carrozzeria Garavini di Torino ha pensato di dedicarle un progetto ad hoc: la Garavini Perenne. Prima di strapparvi i vestiti, ci tocca raffreddare gli entusiasmi, sicché la showcar, concepita in collaborazione con gli studenti del master in Transportation Design dello IADD (Istituto d’Arte Applicata e Design), uscirà solo fra qualche anno e a un prezzo monstre. Per adesso è un interessante esercizio stilistico, realizzato esclusivamente su carta, ma destinato a essere realizzato in grandezza naturale.

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In un’epoca caratterizzata dall’automazione, dal digitale e dalla produzione su larga scala, puntare sull’antico sapere artigianale significa essere una voce fuori dal coro. O, quantomeno, avere carattere da vendere. I veri appassionati di motori lo riconoscono e sanno ricompensare degli sforzi profusi sotto forma di affetto. Creare opere speciali, dalla personalità unica e irripetibile, è uno dei punti cardine degli atelier di qualità. Avere tra le fila del personale ferrato in materia (e dotarlo degli strumenti adeguati per svolgere al meglio il suo mestiere) è in grado di portare a opere d’arte. Nel corso dei paragrafi andremo a scoprire le peculiarità dell’Alfa Romeo 4C di Garavini, un punto di riferimento assoluto nel campo. Chiunque abbia avuto occasione di interfacciarsi lungo la sua brillante storia se ne sarà reso conto. Per tutti gli altri, la creazione in procinto di nascere è il biglietto da visita ideale.

Dall’Alfa Romeo 4C alla Garavini Perenne

Garavini Perenne
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Comprendere a pieno il fenomeno unico dell’Alfa Romeo 4C implica lo studio delle caratteristiche, uniche nel suo genere. Fabbricata presso gli stabilimenti emiliani della Maserati, la vettura ha implementato soluzioni tecniche di qualità unica, compreso il telaio in fibra di carbonio. Allora il marchio faceva ancora parte del gruppo Fiat Chrysler Automobiles diretto da Sergio Marchionne, un uomo noto per il suo approccio razionale. Ciononostante, il top manager avallò l’ambizioso progetto e il gioco valse la candela. Se ce lo ricordiamo ancora oggi, infatti, un motivo c’è. Se la vediamo capita quasi di pensare sia un’auto appena uscita e non con dieci primavere sulle spalle. Merito dell’estro, abbinato al pragmatismo, del centro stile interno, provviste delle risorse, dell’esperienza e della passione in grado di far compiere il salto di qualità definitivo. L’assenza del servosterzo e la collocazione del propulsore nella zona centrale hanno contribuito alla fama che la precede.

Metterci le mani implicava un enorme coraggio. I fan del Biscione hanno pretese parecchio elevate; d’altro canto, qualora a scomodarsi è una realtà del calibro di Garavini lo scetticismo normalmente percepito tende a dissolversi. Perché l’ottimo operato compiuto in passato attesta la volontà comune delle parti coinvolte di conseguire l’eccellenza. A prescindere dal lavoro richiesto, alla discesa in campo è propedeutica la verifica di ciascun parametro. Nemmeno quello in apparenza più impercettibile viene ignorato, sicché i danni alla reputazione sarebbero notevoli.

Inoltre, esula dallo spirito dietro alla prolifica attività dei tecnici. Che amano il proprio lavoro e cercano di portarlo avanti nella maniera migliore. Così ha ricevuto numerose commissioni da diversi marchi automotive di estremo pregio, non solo italiani. Mattone dopo mattone, l’azienda si è resa protagonista di un processo di sviluppo imperterrito, fondato sull’eleganza e lo stile italiani. Dei principi connaturati nel DNA della nostra penisola, ammirati nella moda, nel design e nel lusso. Il lifestyle tipico dell’Italia è votato a offrire proposte uniche e un piacere al volante inconfondibile.

Si ispira alla 6C 1750

Garavini Perenne
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L’iniziativa di Garavini guarda a un mito assoluto del passato, vale a dire quella 6C 1750 di quasi un secolo fa, parte della Dolcevita italiana. Battezzato Garavini Perenne, il bolide immortalato è una sportiva con carrozzeria targa dove prevalgono il classico tocco artigianale del “Made in Italy” e la cura per i dettagli. Avvolta dal wrapping mimetico, l’auto “donatrice” ha ammaliato con il suo conturbante i presenti del Poltu Quatu Classic, il concorso per auto d’epoca in cui il progetto è stato svelato. Scegliere la location della premier si è rivelato facile, dato il rinomato Concorso di Eleganza. In un contesto dominato da mondanità, eleganza e la gioia di assaporare la dolce vita, gli appassionati vi si danno puntuale appuntamento.

Altrettanto semplice è stato individuare il partner da interpellare, lo IAAD di Torino. Al di là della stessa origine geografica, la sinergia tra lo storico brand e l’istituto di design ha le credenziali adatte per far battere forte il cuore agli amanti del genere. Fianco a fianco le parti hanno modo di plasmare una sportiva dal deciso spirito italiano e dalle tecnologie di ultimo grido.

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L’anima del progetto si chiama Luca Babbini, un giovane e rampante uomo d’affari formatosi presso lo IAAD. Nel comparto dell’automotive ha trovato la sua valvola di sfogo del talento di imprenditore, orientato principalmente al lusso. Non una mera vocazione materiale, bensì determinata dall’emozione che un oggetto o un’esperienza di alto lignaggio trasmette. Lo stesso Babbini, Design Diréctor Garavini, racconta di aver ritenuto un segno del destino l’incontro con la compagnia. I valori in comune gli hanno fatto immediatamente capire di aver trovato il contesto ideale per incanalare energie e risorse. L’artigianalità, il lusso e l’eredità familiare si uniscono in una miscela esplosiva.

A detta dell’imprenditore, la Garavini Perenne costituisce una produzione capace di attirare gli sguardi su Torino da parte della scena internazionale. La freschezza e l’intraprendenza insita nell’unità operativa ha agevolato la cooperazione tra gli uomini di Garavini e gli studenti del master in Transportation Design dell’IADD.

L’anteprima al Poltu Qualtu Classic

La rivisitazione dell’Alfa Romeo 4C è stata svelata in anteprima lo scorso 8 luglio, in occasione del Poltu Qualtu Classic. Il proposito è di dare forma a un instant classic, con una prima serie di 15 unità, cosicché divenga un modello senza tempo, un brillante esempio da cui attingere a piene mani anche in ottica futura. Le forme classiche fanno da contraltare allo spirito fresco e dinamico con la quale è stata concepita. Alla radice, lo staff si è attivato per conferire il massimo piacere di guida, attraverso una configurazione ad hoc che permetta di usufruire della Garavini Perenne sia in pista sia su strada.

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Per Babbini un aspetto chiave dell’iniziativa è la valorizzazione dei giovani. Malgrado spesso il domani venga dipinto con tinte fosche, crede vi siano delle opportunità infinite, dove lo stile e la bellezza vadano avanti a costituire un valore aggiunto. Generare delle instant classic è la mission del progetto, retrò e, al tempo stesso, futuristico. Il polo di realtà artigianali torinesi d’eccellenza lo invita a predicare ottimismo. E non è nemmeno escluso che il vasto know-how finisca declinato in ambiti diversi dall’automotive. Per quanto riguarda il motore, i portavoce hanno evitato di rilasciare delle comunicazioni specifiche.

D’altro canto, la tesi più accreditata vuole che sarà impiegato il medesimo propulsore da 240 cavalli della 4C. La presentazione dovrebbe avere luogo nell’estate del 2025, quando saranno aperti gli ordini, a un probabile prezzo compreso tra i 300 e i 400 mila euro, soggetto ad aumentare in caso di ulteriori personalizzazioni. La manodopera addetta a occuparsene creerà l’esemplare a grandezza naturale nei prossimi mesi. Allora avremo, forse, l’opportunità di saperne di più a riguardo.

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