Exor vende azioni Ferrari: perché e qual è il valore

Ippolito Visconti Autore News Auto
La Exor ha annunciato che metterà in vendita 7 milioni di azioni della Ferrari. 
La Exor ha annunciato che metterà in vendita 7 milioni di azioni della Ferrari. 

Annuncio della holding di investimento della famiglia Agnelli-Elkann, la Exor, nel giorno dei numeri deludenti Stellantis: metterà in vendita 7 milioni di azioni della Ferrari, che corrispondono al 4% del totale della società. Il valore? Siamo attorno a 3 miliardi di euro, di cui uno per buyback e due per acquisizioni. Così, John Elkann fa cassa col collocamento del 4% di azioni Ferrari. Diversificando e ottimizzando il portafoglio Exor. La holding mira a ridurre la concentrazione del portafoglio, che negli ultimi anni si è via via sempre più esposto nei confronti di Ferrari: il valore di Maranello sul NAV (Net Asset Value) di Exor è aumentato dal 15% al 50%. Una mossa molto a sorpresa, tale da spiazzare il mercato.

Buyback Ferrari

Maranello partecipa all’operazione e acquisterà fino al 10% delle azioni messe in vendita da Exor, con una spesa massima di 300 milioni di euro. Il riacquisto è finanziato dalla liquidità della Casa e rientra nel piano pluriennale da due miliardi di euro che Ferrari ha annunciato al Capital Markets Day del 2022, di cui costituisce la tranche numero sette. Ergo, zero conseguenze sui piani strategici. Il tutto rientra nei limiti del mandato di acquisto di azioni proprie approvato dall’assemblea annuale degli azionisti del 17 aprile 2024.

Le date

Exor avvierà un’offerta accelerata rivolta a investitori istituzionali. Il processo di bookbuilding inizierà subito: la fine per il 3 marzo 2025, come da regolamento dell’operazione coordinata da Goldman Sachs e J.P. Morgan. Poi Maranello ricomprerà il 10% delle azioni cedute fino a un massimo di 300 milioni di euro.

La Exor ha annunciato che metterà in vendita 7 milioni di azioni della Ferrari. 

Tre obiettivi

Uno: ridurre la concentrazione del portafoglio Exor. Due: aprire alla possibilità di effettuare una consistente nuova acquisizione, quando se ne presenterà l’occasione. Tre: avviare un programma di riacquisto di azioni proprie per un miliardo di euro. 

Impegno con Ferrari: come prima

La Exor conferma il suo impegno a lungo termine con Ferrari: intende rimanere maggiore azionista. Non venderà ulteriori azioni della Casa di Maranello per almeno un anno. A fine operazione, la Exor manterrà il 20% dei diritti economici e il 30% dei voti.

Governance: come prima

Governance del Cavallino, zero novità: vale l’accordo tra Exor, Piero Ferrari e il Trust Piero Ferrari, che garantisce una quota di voto congiunta quasi del 50%. Insomma, la partecipazione di Exor non influenzerà leadership e decisioni chiave di Maranello. Chiaro John Elkann, CEO della holding: “Negli ultimi 10 anni, la performance di Ferrari è stata un fattore determinante nella triplicazione del NAV di Exor. Grazie al successo di Ferrari, la sua quota sul nostro NAV è passata da circa il 15% al 50%. Questa operazione ci permetterà di ridurre la concentrazione del nostro portafoglio, favorendo una maggiore diversificazione attraverso una nuova acquisizione significativa. Il nostro supporto a Ferrari e la nostra fiducia nel suo futuro rimangono invariati. Il nostro impegno a rimanere il principale azionista di Ferrari nel lungo termine è più forte che mai”. 

Nel 2024 dividendi più che dimezzati per Exor da Stellantis

Oggi Stellantis ha annunciato che, seppure con ricavi e utile in discesa molto forte nel 2024, distribuirà dividendi: la Exor, come maggiore azionista, incasserà una cifra maggiore rispetto sugli altri soci. Dividendo pari a 0,68 euro per azione ordinaria, in calo del 56% rispetto al 2023. Impossibile sapere quanti soldi finiranno anche nelle casse della holding degli Agnelli-Elkann. Considerando che la Exor possiede 449.410.092 azioni ordinarie di Stellantis, pari al 16,4% del capitale, si potrebbe presumere un incasso di 305 milioni come dividendo legato a Stellantis per il 2024. Siccome la cassaforte di famiglia Giovanni Agnelli BV possiede il 53% di Exor, gli Agnelli potrebbero intascare 140 milioni da Stellantis quest’anno, ma questo dividendo potrebbe essere poi distribuito da Exor. Viceversa, Ferrari vola. Ha chiuso il 2024 con risultati finanziari straordinari: utile netto di 1,526 miliardi di euro, a +21% rispetto al 2023. Exor incasserà 132,7 milioni di dividendi dalla sua partecipazione nel Cavallino.

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