Le auto elettriche sono destinate nel giro di pochi anni ad impadronirsi del mercato automobilistico. Del resto le leggi sempre più stringenti sulle emissioni e l’imminente fine dei motori diesel e benzina spalanca il mercato alle auto elettriche.
Come sappiamo il problema più grande che affligge questi veicoli è legato alle loro batterie elettriche. Queste molto spesso sono il componente più costoso in assoluto. Inoltre grossi timori hanno i clienti quando pensano di acquistare un EV proprio in virtù dei tempi di ricarica, della loro autonomia e della loro durata complessiva.
Di queste paure e perplessità legate alle auto elettriche si sta occupando anche l’ONU. L’Organizzazione delle Nazioni Unite infatti vuole costringere i produttori di auto a garantire una vita utile minima per le batterie dei loro veicoli elettrici e degli ibridi plug-in.
Tra i paesi che rientrerebbero nella direttiva dell’ONU vi sarebbero Cina, Stati Uniti, Canada, Giappone, Repubblica di Corea, Regno Unito, Irlanda del Nord e Unione Europea. Si lavora ad un regolamento relativo al degrado della batteria per tutelare maggiormente gli acquirenti di automobili.
Questo regolamento che sarà realizzato anche dalla Commissione Europea mira a obbligare i produttori a rilasciare un certificato con il quale si garantisce che la batteria che venderanno perderà meno del 20 per cento della propria capacità nei primi 5 anni di vita dell’auto o dopo i primi 100 mila km percorsi.
Sempre lo stesso regolamento mira ad obbligare le case automobilistiche a garantire una riduzione della capacità non superiore al 30 per cento dopo 8 anni o dopo 160 mila km.
Il provvedimento sarà votato il prossimo 29 marzo e potrebbe entrare in vigore già dall’anno 2023. Ovviamente si tratterebbe di un passo avanti importante per tutti coloro i quali si accingono ad acquistare auto elettriche avendo così qualche garanzia in più.

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