Se pensavate che la mobilità del futuro fosse solo batterie e colonnine di ricarica, Hyundai ha un’altra idea. Si chiama Nexo, ed è il SUV che vuole fare da apripista all’era dell’idrogeno. Un’auto che non è un esperimento, ma un modello pronto a macinare chilometri in Europa a partire dal 2025. E con un design che mixa eleganza e tecnologia, potrebbe essere il volto che finalmente rende le Fuel Cell qualcosa di più di una promessa.
Perché l’idrogeno? Niente più vecchi motori a combustione o le batterie pesanti: qui l’energia la fa, appunto, l’idrogeno. Non è un carburante nel senso classico, ma un vettore energetico. Questo, infatti, si ottiene dall’acqua tramite elettrolisi e, quando lo usi, produce solo vapore acqueo. Il tutto avviene in speciali celle a combustibile (Fuel Cell), che trasformano l’idrogeno in energia per alimentare il motore elettrico.

Hyundai ci lavora da 27 anni, quindi sa il fatto suo. La vera rivoluzione nelle prestazioni. Parliamo di 700 km di autonomia con un pieno di 5 minuti. Niente lunghe attese alla colonnina.
La Nexo presentata per il commercio nel 2025 non è solo innovativa, è anche bella da vedere. Sfoggia linee fluide e minimaliste, con dettagli premium che la fanno sembrare una concept car uscita dal futuro. I fari verticali, il cofano orizzontale e la firma luminosa sono gli stessi che vedremo su tutta la gamma Hyundai a idrogeno. E niente specchietti, perché al loro posto ci sono telecamere super hi-tech.
Questa Hyundai si impone con 4,75 m di lunghezza e 1,86 m di larghezza, il che la piazza perfettamente nel segmento dei SUV medi. Il design è pulito, ma con dettagli aerodinamici studiati per ottimizzare consumi ed efficienza.

L’abitacolo della Hyundai Nexo è un piccolo capolavoro di design futuristico e tecnologia smart. Troviamo, infatti, materiali sostenibili, linee pulite e un enorme display curvo da 12,3 pollici che si estende lungo il cruscotto. Il sistema operativo è evoluto, con aggiornamenti over-the-air e un’intelligenza artificiale che riconosce la voce. La selezione delle marce è stata spostata sul piantone dello sterzo, liberando spazio per oggetti e gadget vari, ed anche i sedili sono stati progettati per massimizzare lo spazio. Schienali sottili, massimo comfort e un bagagliaio da 993 litri.
Hyundai ha capito che il futuro della mobilità non è solo nei numeri, ma nell’esperienza d’uso. Per questo ha aggiunto chicche come la Built-in Cam 2 Plus, una dashcam integrata che registra tutto. Oppure la Digital Key 2, che permette di aprire e avviare la Nexo con lo smartphone (o con un Apple Watch).

Sotto il cofano, o meglio, sotto il pianale, c’è un motore elettrico da 204 CV, abbinato a una batteria tampone da 2,64 kWh. Le celle a combustibile producono fino a 110 kW di energia per garantire un’erogazione fluida e senza interruzioni.
Hyundai sta spingendo forte su una tecnologia che potrebbe essere l’alternativa più logica alle batterie al litio. Il problema, però, è sempre lo stesso: dove faccio il pieno di idrogeno? Le infrastrutture sono ancora poche.